Bonifica del materiale

 SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI 
a norma di legge

La bonifica di un materiale potenzialmente nocivo come l’amianto non può avvenire senza procedure sicure e collaudate. Ecco perché le leggi italiane ed europee hanno disposto una serie di prescrizioni in tal senso, garantendo e autorizzando solo alcune metodologie specifiche che includono anche lo smaltimento dei rifiuti speciali ricavati. 
Nei paragrafi che seguono, illustreremo le tre metodologie principali, preferibili l’una alle altre a seconda dei casi specifici.

Rimozione

È sicuramente l'attività di bonifica che risolve il problema. I costi della bonifica per rimozione e del conseguente smaltimento dei rifiuti speciali non sono elevati ma ovviamene si deve tenere conto anche dei costi della posa del nuovo manufatto in sostituzione di quello rimosso. 
Un esempio potrebbe essere la rimozione delle lastre di copertura: rimuovendo le lastre in cemento-amianto si dovranno posare altri elementi per ripristinare il manto di copertura. 
rimizione scorie

Incapsulamento

L’incapsulamento è l'aspersione di un materiale che non permette alle fibre di amianto di separarsi dalla matrice. Si ferma la dispersione in ambiente e la conseguente disponibilità del materiale a essere respirato e inalato. Nel tempo si dovrà fare manutenzione all'incapsulante. Non è una bonifica definitiva e prevede la nomina della figura responsabile della gestione del manufatto. 

Confinamento

Il confinamento consiste nel rivestire e segregare il materiale contenente amianto sotto, dietro, sopra o dentro a un altro manufatto che impedisca alle fibre di amianto di disperdersi. 
Il confinamento è una tecnica che ha dei costi elevati, non risolve il problema e lo posticipa. Nel momento in cui si dovesse decidere di rimuovere il materiale contenente amianto si dovrebbe rimuovere anche la sovra-copertura, aggiungendo altri costi alla lavorazione. 
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